Commissione di Garanzia e Sciopero

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Benvenuto

Messaggio del Presidente Santoro Passarelli

 

Gentile visitatrice, gentile visitatore,

Le do il benvenuto nel sito web dell’Autorità di garanzia per gli scioperi, che da quando fu istituita con la legge 146 del 1990 è chiamata al delicato compito di contemperare importanti diritti costituzionali: il diritto di sciopero ed il diritto dei cittadini utenti ad usufruire dei servizi pubblici essenziali.

Si tratta di un’attività che, per sua natura, deve essere trasparente e fruibile tanto dai protagonisti del conflitto collettivo (aziende e sindacati, in primis) quanto dagli utenti, che “subiscono” gli effetti degli scioperi.

In questo sito, che potrà essere migliorato anche grazie alle Sue segnalazioni, sono reperibili tutte le informazioni circa l’attività che svolge l’Autorità: dal calendario degli scioperi al complesso corpus di norme che regola questa materia, dalla composizione dell’organo all’attività amministrativa svolta quotidianamente dai suoi uffici.

Non solo perché la legge prevede che la trasparenza sia affidata a sezioni consultabili nei siti istituzionali, ma per la più intima convinzione che la Pubblica Amministrazione debba essere sempre più simile ad un “Palazzo di vetro”, come é stato detto con una espressione felice.

Come é noto, in molti casi, ad attivare i poteri istruttori e sanzionatori dell’Autorità, in caso di violazione delle regole sullo sciopero, sono state proprio le segnalazioni dei cittadini o delle associazioni di utenti.

Anche per questo ritengo sia fondamentale istaurare un rapporto, per così dire, di reciproca fiducia e collaborazione tra le parti sociali, gli utenti e l’Autorità di garanzia. Detto in altri termini, per lavorare meglio abbiamo bisogno anche del Suo aiuto e delle Sue idee.

In Italia, da quando esiste la legge 146, bisogna dirlo: si é riscontrata una progressiva civilizzazione del conflitto collettivo, grazie anche al senso di responsabilità dimostrato dai Sindacati più rappresentativi, i quali, nonostante un numero cospicuo di proclamazioni (che nell’ultimo decennio si é attestato a circa duemila atti annui), hanno per lo più rispettato le regole fondamentali che disciplinano il diritto di sciopero: l’intervallo tra azioni che insistono sullo stesso settore, il preavviso, l’informazione all’utenza, la durata massima e la garanzia di servizi minimi da erogare a prescindere dallo sciopero.

Questi obbiettivi, al di là delle contingenze, dobbiamo perseguire con sempre maggiore determinazione e convinzione; spendendo ogni energia nella prevenzione del conflitto collettivo, attraverso un dialogo continuo e serrato con le parti sociali, alla ricerca di soluzioni idonee a comporre gli interessi in campo. Cercheremo di svolgere i delicati compiti che la legge ci affida con equilibrio ed imparzialità per garantire un ordinato svolgimento delle relazioni industriali nei servizi pubblici essenziali.

Buona navigazione!

Giuseppe Santoro Passarelli